Il modello SCOR è uno strumento che rappresenta, analizza e configura i diversi aspetti della supply chain

Modello SCOR e le sue applicazioni nella supply chain

03 apr 2025

Una gestione efficiente della supply chain è fondamentale per le performance economiche di ogni tipo di impresa a livello globale. L'adozione del modello SCOR nella gestione della supply chain consente alle aziende di valutare il loro stato attuale e migliorare le loro operazioni.

Cos’è il modello SCOR?

Il modello SCOR (Supply Chain Operations Reference Model) è uno strumento impiegato nella logistica per rappresentare, analizzare e configurare vari aspetti della supply chain. Questo sistema di gestione, creato dal Supply Chain Council (SCC) nel 1996, valuta l'efficienza della pianificazione delle vendite e delle operazioni (S&OP) e definisce le migliori pratiche aziendali in base a categorie specifiche. Il modello SCOR, applicabile a diversi settori, aiuta le aziende a valutare la maturità dei loro processi e a determinare se sono in linea con i loro obiettivi strategici.

I 4 livelli del modello SCOR

Il modello SCOR è strutturato su quattro livelli che fungono da quadro di riferimento per ottimizzare i costi e migliorare le prestazioni della supply chain.

  1. Modellazione dei processi. Consiste nello sviluppo di una strategia per la supply chain, che implica la definizione di obiettivi e traguardi generali e l'identificazione dei KPI che saranno usati per misurare il successo. In questo livello si cerca di comprendere le esigenze del mercato e progettare i processi.
  2. Misurazione delle performance. Nella fase tattica viene elaborato un piano dettagliato per la produzione, l'approvvigionamento e la distribuzione con il fine di garantire che la supply chain sia in grado di rispondere alle variazioni della domanda. Gli indicatori utilizzati per pianificare un modello SCOR si dividono in quelli che tengono conto del punto di vista del cliente (customer-facing) e quelli che danno priorità al punto di vista dell'azienda (internal-facing).
  3. Best practices. Nella terza fase si gestiscono le attività quotidiane della supply chain per aiutare le aziende a consegnare gli ordini nel modo più efficiente possibile. Vengono ottimizzati aspetti quali la quantità degli articoli stoccati, la puntualità, l'affidabilità e la redditività del lavoro.
  4. Effetti positivi. Una volta individuati i vantaggi derivanti dai cambiamenti, si procede alla standardizzazione dei processi che hanno favorito il miglioramento delle performance. In questo modo, ogni modifica viene analizzata nel dettaglio, scomponendola nelle singole attività necessarie alla sua corretta implementazione. L’obiettivo è promuovere il miglioramento continuo.
Il software di gestione magazzino aiuta a implementare il modello SCOR
Il software di gestione magazzino aiuta a implementare il modello SCOR

Come funziona il modello SCOR?

Cinque processi principali determinano il modo in cui il modello SCOR viene applicato nella logistica:

  1. Pianificazione (Plan). Comprende strategie relative alla domanda e alla pianificazione della produzione. Include anche le regole dell’attività, la raccolta dati, il trasporto e i possibili requisiti normativi.
  2. Approvvigionamento (Source). Consiste nella scelta dei fornitori, nella negoziazione dei contratti e nella creazione di un inventario. Ciò comporta la pianificazione delle consegne e delle ricezioni, le autorizzazioni di pagamento e la gestione delle merci.
  3. Produzione (Make). Si riferisce alle attività legate alla produzione, come il controllo della qualità dei prodotti finiti, il loro imballaggio e la loro preparazione per la spedizione.
  4. Consegna (Deliver). S’incarica dello stoccaggio, del trasporto e della distribuzione degli articoli, dall'elaborazione degli ordini dei clienti fino al loro arrivo alla destinazione finale.
  5. Resi (Return). Si tratta di processi destinati alla logistica inversa, ovvero ai resi da parte dei consumatori.

Quanto tempo ci vuole per implementare il modello SCOR? Il tempo necessario varia a seconda delle dimensioni e della complessità della supply chain di ciascuna azienda, ma può variare da diversi mesi a un anno intero.

Vantaggi e svantaggi del modello SCOR

L'uso del modello SCOR per visualizzare le attività della supply chain e ottimizzare le operazioni presenta molteplici vantaggi:

  • Analisi. Questa procedura e il suo elevato livello di precisione consentono di studiare meglio i processi interni.
  • Rilevamento dei problemi. Creare un piano d’azione per raggiungere gli obiettivi semplifica la risoluzione dei problemi.
  • Maggiore efficienza. Il modello SCOR aiuta a diminuire i costi della supply chain e a incrementare la produttività.
  • Maggiore collaborazione. Il lavoro coordinato tra i vari membri della supply chain si traduce in operazioni più ottimizzate.
  • Visibilità. Impiegando parametri standardizzati è possibile individuare le aree di miglioramento e monitorare efficacemente i progressi.

Quali sono quindi le sfide e gli svantaggi nell'implementazione del modello SCOR? Oltre al notevole investimento di risorse richiesto per la sua adozione, una delle critiche più frequenti è che questo modello non riesce a prendere in considerazione alcuni aspetti chiave delle aziende, come i reparti di finanza, vendite e risorse umane, il che è spesso considerato un limite significativo.

Usare il modello SCOR consente alle aziende di pianificare e anticipare i picchi di domanda
Usare il modello SCOR consente alle aziende di pianificare e anticipare i picchi di domanda

Esempio di modello SCOR applicato all'azienda

Un esempio del funzionamento del modello SCOR possiamo trovarlo in un'immaginaria azienda di giocattoli.

  • In primo luogo, l'azienda valuta i dati degli anni precedenti per prevedere la domanda per l'anno in corso (prestando attenzione a momenti specifici come le festività natalizie o il Black Friday) e prepara il suo inventario per i picchi di vendita.
  • Successivamente, seleziona i suoi fornitori e pianifica gli ordini mensili in base a un inventario completo con l'aiuto di un software di gestione magazzino.
  • I giocattoli vengono fabbricati e ispezionati mentre vengono preparati per la vendita.
  • Una volta iniziata la stagione di vendita, vengono elaborati gli ordini online e si stabilisce quali verranno ritirati in negozio e quali arriveranno a destinazione tramite corriere.
  • Vengono gestiti resi e reclami.

Altri modelli e metodi

Oltre al modello SCOR, esistono altri sistemi e tecniche progettati per facilitare il lavoro dei professionisti della logistica e della supply chain:

  • Metodo Jidoka. Questo approccio della filosofia di produzione lean si basa sull'arresto immediato delle linee di produzione quando viene rilevato un errore.
  • Analisi SWOT. Si tratta di uno strumento di pianificazione strategica che tiene conto dei punti deboli, delle minacce, dei punti di forza e delle opportunità intrinseche delle aziende.
  • Diagramma di Ishikawa. Rappresentato con una lisca di pesce, la “testa” rappresenta il problema o l’effetto da analizzare, mentre le “spine” costituiscono le possibili cause.
  • Spaghetti chart. Si tratta di un disegno utilizzato per la rappresentazione o la mappatura dei processi di produzione o distribuzione. È composto da una serie di linee che imitano il movimento di persone, prodotti o merci.
  • Formula di Wilson o EOQ. Questo metodo di gestione dello stock stabilisce la quantità ottimale di articoli da richiedere in un ordine per ridurre al minimo i costi associati alla transazione, allo stoccaggio o approvvigionamento.

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